Alcuni segnali possono essere visibili anche a casa: una spalla più alta dell’altra, il bacino apparentemente inclinato, una scapola più sporgente oppure una diversa altezza dei fianchi.

Questi segnali, però, non sono sufficienti per diagnosticare una scoliosi. La scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale che deve essere valutata da professionisti competenti e, quando indicato, approfondita con esami diagnostici.

Intervenire con una valutazione adeguata è particolarmente importante durante la crescita, quando una curva può modificarsi.

Presso Regina Salus Fisioterapia, Osteopatia e Riabilitazione Medica di San Pietro in Gu vengono effettuati percorsi specifici per la scoliosi, sia conservativi sia di riabilitazione dopo intervento chirurgico, secondo i principi della riabilitazione specifica per la scoliosi e in riferimento alle evidenze scientifiche più aggiornate.

COME RICONOSCERE I POSSIBILI SEGNALI DELLA SCOLIOSI

Una spalla è più alta dell’altra

Guardando il bambino o l’adolescente da dietro, può essere evidente una differenza nell’altezza delle spalle.

Questo segno, però, non significa necessariamente che sia presente una scoliosi: può dipendere anche da asimmetrie posturali o da altre condizioni.

Una scapola appare più sporgente

Una scapola più evidente dell’altra può rappresentare un segnale da approfondire, soprattutto se l’asimmetria diventa più evidente durante la flessione del tronco.

Il bacino sembra inclinato

Anche un’altezza diversa delle creste iliache o dei fianchi può essere un motivo per richiedere una valutazione.

È importante, tuttavia, distinguere una vera deformità della colonna da un’asimmetria funzionale o da una differenza di lunghezza degli arti.

Il tronco appare asimmetrico

Un altro possibile segnale è una diversa distanza tra braccio e fianco (c.d. triangolo della Taglia) oppure un’asimmetria del tronco osservata frontalmente (un seno sembra più grosso dell’altro o un capezzolo appare più alto dell’altro)  o posteriormente (compare una sorta di “gobba” “rigonfiamento”).

Questi elementi possono suggerire la necessità di un approfondimento, ma non consentono da soli di stabilire se il bambino abbia la scoliosi.

COME SI VALUTA LA SCOLIOSI?

La valutazione della scoliosi non consiste semplicemente nell’osservare se il bambino “sta storto”.

Il professionista considera la storia clinica, l’età, la crescita, le asimmetrie del tronco, la mobilità e altri parametri specifici.

Tra gli strumenti clinici può essere utilizzato il test di Adams, durante il quale viene osservato il tronco durante la flessione in avanti. L’eventuale presenza di una prominenza del tronco (gibbo) può indicare la necessità di ulteriori approfondimenti.

Quando necessario, la diagnosi e la misurazione della curva richiedono la valutazione radiografica della colonna e della misurazione dell’angolo di Cobb, che rappresenta un parametro fondamentale per quantificare la scoliosi.

SCOLIOSI: PERCHÉ È IMPORTANTE VALUTARLA DURANTE LA CRESCITA?

La possibilità che una scoliosi evolva dipende da diversi fattori, tra cui l’entità della curva e il potenziale di crescita residuo.

Per questo motivo il monitoraggio durante la crescita può essere importante.

La ScoliosisResearch Society indica l’osservazione clinico-radiografica tra le possibilità di gestione delle curve che non richiedono immediatamente un trattamento attivo, mentre il corsetto può essere indicato in specifiche situazioni per cercare di limitare la progressione della curva. SSRS+1

La decisione terapeutica non dovrebbe quindi essere basata soltanto sul numero dei gradi, ma sul quadro complessivo della persona.

COME SI TRATTA LA SCOLIOSI?

Il trattamento dipende da età, maturità scheletrica, caratteristiche della curva, evoluzione nel tempo e situazione clinica.

Trattamento conservativo della scoliosi

Quando indicato, il trattamento conservativo può comprendere esercizi fisioterapici specifici per la scoliosi (PSSE) e, nei casi appropriati, il trattamento con corsetto prescritto dal medico.

Le linee guida SOSORT 2026 includono raccomandazioni specifiche per valutazione, esercizi specifici e trattamento con corsetto nella scoliosi idiopatica durante la crescita. PPubMed

Le evidenze più recenti continuano a sostenere l’interesse per gli esercizi specifici: revisioni sistematiche e meta-analisi pubblicate nel 2023-2024 hanno rilevato benefici su parametri come angolo di Cobb, rotazione del tronco e qualità di vita, pur sottolineando la presenza di eterogeneità tra gli studi e la necessità di ulteriori ricerche di elevata qualità. PPubMed+1

Esercizi specifici per la scoliosi

Gli PSSE (PhysiotherapeuticScoliosis-SpecificExercises) sono esercizi personalizzati che lavorano sulla specifica configurazione della curva e sull’autocorrezione attiva.

Tra gli approcci studiati dalla letteratura scientifica vi sono, per esempio, Schroth, SEAS e altri programmi di esercizio specifico. Tante sono le proposte terapeutiche e per questa ragione noi del centro Regina Salus siamo in costante aggiornamento frequentando corsi internazionali di aggiornamento per poter trovare la soluzione più adeguata ad ogni singolo caso.

Più studiamo e più ci rendiamo conto in effetti che non esiste un unico metodo migliore per tutti: la scelta deve essere personalizzata in base alla curva, all’età e agli obiettivi riabilitativi e soprattutto alla singola persona che abbiamo di fronte in quanto l’importante non è solo la curva ma la persona.

SCOLIOSI: L’IMPORTANZA DI UNA VALUTAZIONE POSTURALE EVOLUTA

Presso Regina Salus la valutazione può essere supportata da sistemi di analisi posturale e di movimento, che consentono di raccogliere e confrontare dati utili al professionista.

L’utilizzo di strumenti digitali e di sistemi che integrano anche algoritmi di intelligenza artificiale può contribuire all’analisi dei dati e alla documentazione dei cambiamenti nel tempo.

È importante chiarire che l’intelligenza artificiale non sostituisce la valutazione del fisioterapista o del medico e non può, da sola, diagnosticare la scoliosi.

La tecnologia rappresenta uno strumento di supporto alla competenza clinica, non un sostituto del professionista.

RIABILITAZIONE DELLA SCOLIOSI DOPO L’INTERVENTO CHIRURGICO

Quando la scoliosi richiede un intervento chirurgico, la riabilitazione successiva deve essere coordinata con le indicazioni del chirurgo e con il quadro individuale.

Il percorso può comprendere, secondo la fase di recupero:

  • recupero progressivo della mobilità e della funzionalità;
  • esercizio terapeutico;
  • educazione al movimento;
  • recupero della capacità di svolgere le attività quotidiane;
  • progressiva ripresa dell’attività fisica;
  • lavoro sulla forza e sulla capacità funzionale quando appropriato.

La letteratura recente sottolinea che il percorso post-operatorio e il ritorno all’attività devono essere progressivi e individualizzati. Un consenso internazionale pubblicato nel 2026 ha raccolto indicazioni sulla riabilitazione e sul ritorno a sport, esercizio e attività fisica dopo fusione vertebrale per scoliosi idiopatica adolescenziale, evidenziando anche la necessità di ulteriori studi. PPubMed

Presso Regina Salus il trattamento post-operatorio viene quindi impostato rispettando le indicazioni del team chirurgico e la fase di recupero della persona.

PERCHÉ SCEGLIERE UN PERCORSO SPECIFICO PER LA SCOLIOSI?

La scoliosi non dovrebbe essere trattata semplicemente come un generico problema di postura.

Una fisioterapia non specifica può non rispondere alle esigenze di una deformità tridimensionale della colonna.

Per questo un percorso dedicato alla scoliosi dovrebbe partire da una valutazione specifica, proseguire con obiettivi riabilitativi individualizzati e prevedere un monitoraggio nel tempo.

L’obiettivo non è promettere di “raddrizzare la schiena”, ma lavorare in modo appropriato sulla gestione della scoliosi, sulla funzione, sull’autocorrezione e sulla qualità di vita, in relazione alla situazione individuale.

FAQ SULLA SCOLIOSI

Come faccio a capire se mio figlio ha la scoliosi?

Puoi osservare eventuali asimmetrie delle spalle, delle scapole, del bacino o del tronco, ma questi segnali non permettono di diagnosticare una scoliosi. Se noti un’asimmetria persistente, è opportuno richiedere una valutazione professionale.

La scoliosi può essere curata con la fisioterapia?

La fisioterapia specifica può avere un ruolo nel trattamento conservativo della scoliosi, soprattutto attraverso esercizi specifici per la scoliosi. Le evidenze disponibili mostrano possibili benefici su alcuni parametri della curva e sulla qualità di vita, ma il risultato dipende dalla situazione individuale. PPubMed+1

Quali esercizi sono indicati per la scoliosi?

Non esiste un esercizio universale. Gli esercizi devono essere scelti in funzione della curva e della persona. Tra gli approcci studiati ci sono Schroth, SEAS e altri programmi di PSSE.

Mio figlio deve mettere il corsetto?

Non necessariamente. L’indicazione al corsetto dipende da caratteristiche come entità della curva, crescita residua e rischio di progressione. La decisione deve essere presa dal medico specialista, integrando la valutazione clinica e radiografica. SSRS+1

La scoliosi può peggiorare durante la crescita?

Può evolvere, ma il rischio varia da persona a persona. Età, crescita residua, caratteristiche e ampiezza della curva sono alcuni degli elementi considerati nella valutazione.

La fisioterapia è utile dopo un intervento per scoliosi?

La riabilitazione può essere parte del percorso di recupero dopo la chirurgia, ma deve rispettare le indicazioni del chirurgo e procedere per fasi. L’obiettivo è favorire un recupero funzionale sicuro e progressivo.

CONCLUSIONE

Come capire se tuo figlio ha la scoliosi? Un’osservazione attenta può aiutare a individuare alcune asimmetrie, ma la diagnosi non può essere fatta semplicemente guardando la postura.

Se noti una spalla più alta, una scapola sporgente, un bacino asimmetrico o un tronco apparentemente ruotato, è consigliabile approfondire il problema con una valutazione qualificata.

Presso Regina Salus Fisioterapia, Osteopatia e Riabilitazione Medica di San Pietro in Gu vengono proposti percorsi specifici per la scoliosi, sia conservativi sia post-operatori, con esercizi fisioterapici specifici, valutazione individualizzata e supporto di sistemi di analisi posturale e del movimento.

L’approccio si basa sui principi della riabilitazione specifica per la scoliosi, sui riferimenti SOSORT disponibili e sulle evidenze scientifiche più aggiornate.

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Se hai notato un’asimmetria nella schiena di tuo figlio o ti è stata già diagnosticata una scoliosi, non aspettare di vedere se la situazione cambia da sola.

Una valutazione specifica permette di capire meglio la situazione e, quando indicato, di impostare un percorso riabilitativo personalizzato.

Contatta Regina Salus Fisioterapia, Osteopatia e Riabilitazione Medica di San Pietro in Gu per prenotare una valutazione dedicata alla scoliosi.

Questo articolo è stato elaborato dalla dottoressa Carli Delfina, Vedi curriculum

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